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Osmosi Inversa

Il procedimento di filtrazione osmotica

I depuratori ad osmosi inversa sono apparecchi che sfruttano la pressione dell'acqua per ottenere un effetto opposto rispetto al naturale processo osmotico.
L'osmosi in natura rappresenta il passaggio di un liquido attraverso una membrana, dalla soluzione meno concentrata a quella più concentrata.
Ciò accade ad esempio con le piante, che attraverso le radici assorbono le sostanze minerali necessarie alla loro sopravvivenza.
Lo stesso avviene negli animali, pertanto anche nell'uomo, all'interno dei reni: essi filtrano il sangue che ritorna in circolo meno concentrato di sostanze tossiche e quindi più purificato.
Con l'osmosi inversa avviene l'esatto contrario.
Nel caso specifico dei depuratori, viene sfruttata la pressione dell'acqua nella rete idrica per ottenere la filtrazione, facendola cioè passare attraverso una serie di membrane semipermeabili che lasciano passare solamente le sostanze oligominerali, trattenendo quelle nocive per il corpo umano: parliamo di nitrati, batteri, funghi, cloro, metalli.
In genere vi sono più membrane,  posizionate in ordine crescente di permeabilità:
la prima filtra il materiale più grossolano, come sabbia e ruggine, la seconda il cloro ed i materiali detti ?alogenati', la terza trattiene virus e batteri nonché eventuali metalli.
Viene poi spesso applicato un filtro ai carboni attivi per migliorare il sapore dell'acqua ed infine può essere prevista l'applicazione di raggi ultravioletti, così da ottenere la sterilizzazione completa del liquido in uscita.
Si ottiene pertanto un'acqua pura priva di batteri e di sostanze dannose, un'acqua simile a quella acquistata in bottiglia, cioè oligominerale, anzi è ancora più sicura poiché non è conservata in materiale plastico che può essere tossico, ne' rischia di venire a contatto con elementi nocivi o di stare sotto il sole per lungo tempo, il che genera la prolificazione di batteri.